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NUMERO civico 33

Palazzo Cantoni, Corso Mazzini, Faenza. Il locale di vendita al civico 33 si presenta tutt’oggi inalterato rispetto all’allestimento originale degli spazi, databile 1935 circa. Il progetto del bancone a ferro di cavallo, delle scansie a parete e dell’elemento vetrina di ingresso, fu eseguito in stile arts déco dall’Ebanisteria Casalini di Faenza alla quale si affiancò, per quanto concernente le fasi di ideazione, l’artista Alfredo Morini. L’accento distintivo dello stile arts déco presente nel locale è rintracciabile nelle forme squadrate e geometriche, in un’accezione monumentale, di mobili e arredi così come nell’uso di materiali pregiati.
>  L’Ebanisteria Casalini, in attività dal 1836 ca. al 1953, nata in forma individuale e poi trasformatasi successivamente in cooperativa, produceva mobili costruiti con ottimi legnami e su progetti particolarmente apprezzati, tanto da crearsi un mercato che superava l’ambito locale.
Prestigiosi riconoscimenti le furono assegnati alle Biennali d’Arte Decorativa di Monza, alla Triennale di Milano, alla Settimana Faentina e alla Fiera dell’artigianato di Firenze, solo per citarne alcuni.
Dagli anni del primo dopoguerra i progetti dell’ebanisteria Casalini  si avvalgono, in genere, della particolare declinazione dello stile déco attuata dal pittore e progettista faentino Giovanni Guerrini, caratterizzata da una personale cifra in bilico tra solide volumetrie tipiche del Novecento ed elementi decorativi desunti dalla stilizzazione del repertorio tardobarocco.
Al suo interno si formarono artisti valenti del panorama nazionale che sapevano unire al potenziale creativo e alla pratica del disegno, un’artigianalità e perizia manuale consumate, quali ad esempio Francesco Nonni (1885-1976), pittore, scultore e xilografo.
 
numero 33
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