logo

numero civico 31

Palazzo Cantoni, Corso Mazzini, Faenza. Il locale di vendita al civico 31 ha visto due livelli di variazione d’uso e di allestimento dei locali nel tempo. Nato nel 1910 circa come primo locale vendita della cartoleria, presentava un’organizzazione degli spazi e degli arredi di cui si ha traccia grazie ad una foto pubblicata nel 1915 sul Bollettino Diocesano di Faenza n.11. Questo punto vendita rimase poi non accessibile al pubblico per un breve periodo, da quando fu aperto il nuovo locale vendita al civico 33 nel 1935 circa, e che fu poi rinnovato e riaperto al pubblico nel 1950 circa. Questa seconda fase di allestimento degli spazi corrisponde all’uso del locale come agenzia Olivetti. La divisione degli ambienti e la scelta dei materiali fu progettata, in stile razionalista, dall’Ufficio Tecnico Costruzioni dello stabilimento di Ivrea e tutt’oggi si conserva tale. Il progetto, datato 1948/9, risale agli anni d’oro della ditta Olivetti guidata dall’imprenditore illuminato Adriano Olivetti, che in quegli anni affidò a Gian Antonio Bernasconi e ad Annibale Fiocchi la gestione dell'Ufficio Tecnico Costruzioni Olivetti. Il team di architetti che cureranno, tra gli anni 1945 e 1954, l'allestimento degli stand Olivetti nelle principali fiere internazionali e delle architetture di interni dei negozi Olivetti vanta nomi del calibro di Carlo Scarpa, BBPR, Leo Linoni, Giorgio Cavaglieri, Ugo Sissa, per citarne alcuni.

La realizzazione del progetto Olivetti vide la partecipazione esecutiva della vetreria F.lli Ragazzi di Faenza per la realizzazione della vetrina e delle due vetrate serigrafate che separano il locale vendita da uno spazio ufficio e da un magazzino. Nei decenni successivi, a seguito della chiusura dell’agenzia Olivetti, il locale fu utilizzato nuovamente come negozio di cartoleria comportando la giustapposizione all’impianto Olivettiano di elementi espositivi che non ne hanno però intaccato l’originaria struttura.

civico 31
© argilu